L'esempio immorale
Premessa :
I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio (*) eletti nell’attuale Parlamento sono 70, ne erano stati candidati un centinaio .
I 70 non li hanno votati gli elettori. Sono stati scelti dai segretari di partito.
I 70 neo eletti sono così ripartiti:
PDL 45 (proposti 56)
PD 13 (proposti 18)
Lega Nord 7 (proposti 8)
UDC 5 (proposti 9)
Solo l’IDV non ha imputati in nessun grado di giudizio .
Questo la dice lunga sulle leggi ad personam e ad persones e sui tentativi di rendere il parlamento un’organo puramente esecutivo e anzi del tutto esautorato dalle funzioni che gli sono state attribuite dalla costituzione .
Morale:
Vediamo cosa diceva molto tempo fa Sant’Agostino, nel libro IV della “Civitate Dei” :
“Ingiustizia e violenza degli stati e dei briganti.
Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati? È pur sempre un gruppo di individui che è retto dal comando di un capo, è vincolato da un patto sociale e il bottino si divide secondo la legge della convenzione. Se la banda malvagia aumenta con l'aggiungersi di uomini perversi tanto che possiede territori, stabilisce residenze, occupa città, sottomette popoli, assume più apertamente il nome di Stato che gli è accordato ormai nella realtà dei fatti non dalla diminuzione dell'ambizione di possedere ma da una maggiore sicurezza nell'impunità. Con finezza e verità a un tempo rispose in questo senso ad Alessandro il Grande un pirata catturato. Il re gli chiese che idea gli era venuta in testa per infestare il mare. E quegli con franca spavalderia: "La stessa che a te per infestare il mondo intero; ma io sono considerato un pirata perché lo faccio con un piccolo naviglio, tu un condottiero perché lo fai con una grande flotta"
Sembra scritto ieri , se non fosse per il linguaggio un poco desueto, eppure oggi viviamo in un paese dove chi ci parla di morale e di osservanza delle regole contiene al suo interno, non per caso , ma per una precisa volonta’ di partiti , uomini che per la loro posizione rappresentano il contrario di quella moralita’ e di quel rispetto delle regole che vengono invece richiesti ai comuni cittadini .
Mi chiedo come sia possibile che parlamentari, nella maggioranza con una fedina penale pulita, possano convivere con costoro senza esserne in qualche modo succubi o in qualche modo collusi . Si moralizza su fannulloni nella pubblica amministrazione , si condannano sprechi , si condannano scioperi e occupazioni quando “illegali”, si parla di etica , tutto come se cio’ dovesse riguardare altri e non coloro che rappresentano incarichi istituzionali e dovrebbero essere per il loro ruolo l’esempio di quanto a parole vanno indicando a coloro che dovrebbero rappresentare .
La vera malattia dell’Italia si concretizza in questa dicotomia del “fate quel che dico, ma non fate quello che faccio” . Una malattia che sembra non avere vie di scampo, dal momento che coloro che dovrebbero sanarla sono gli stessi che ammorbano l’ambiente , nell’unanime silenzio, con la debita eccezione dell’IDV , anche dei parlamentari che ne sono coscientemente portatori sani .
(*) Fonte: “Se li conosci li eviti” di Marco Travaglio e Peter Gomez