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IlGiustizialista
Non basta avere le mani pulite se si tengono in tasca

In Italia, un poco per ignoranza dei termini , un poco per delegittimare il vero significato di giustizia ,si inventano parole che in realta' non hanno alcun senso nel contesto in cui vengono citate . Il giustizialismo e' stato un movimento, nato nell'Argentina di Peron ,che un poco demagogicamente si proponeva una piu' equa distribuzione della ricchezza. La cultura della legalita' non ha nulla a che vedere con il giustizialismo Il titolo dato al blog e' quindi volutamente ironico . 



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politica interna
1 ottobre 2008
La legge uguale per tutti... gli altri.
 

Si parla di “lodo Alfano” , lodo significa accordo , ma se ben ricordo il cosiddetto lodo altri non e’ stato se non il frutto di un ricatto che dava per scontata una legge , la blocca processi , che in barba alla sbandierata sicurezza , di fatto avrebbe impedito l’attuazione dei processi in oltre 100.000 cause in corso consentendo di fatto l’impunita’ per una serie di reati contro i quali la stessa Lega si era battuta in nome della paventata richiesta di sicurezza dei cittadini. In cambio di un ritiro della legge il PD consenti’ che venisse varato un altro provvedimento-porcata , il noto “ lodo Alfano” che per non garantire l’impunita’ a 100.000 per salvarne uno, ne salva 4 : le cosiddette piu’ alte cariche dello Stato .

Non esiste nella costituzione il concetto di “piu’ alta carica dello stato”, tutti , compreso il presidente della repubblica sono cittadini italiani e in quanto tali soggetti alla legge . Solo Grecia, Portogallo e Francia prevedono la sospensione dei processi per il solo presidente della repubblica . In Italia non esiste neppure la figura del “presidente del consiglio” ma un ministro che viene nominato “primo ministro” figuriamoci gli altri . Perfino un bambino che si leggesse la costituzione vedrebbe chiaramente come questa legge e’ chiaramente anticostituzionale .

In italia la vera battaglia che si sta giocando tra Magistratura e potere politico e’ da ricercarsi proprio nell’articolo 3 della costituzione : La legge uguale per tutti . Vi e’ una parte politica perfino bipartisan che vorrebbe una legge forte con i deboli e debole con i forti . Questa battaglia senza esclusione di colpi inizio’ con il maxiprocesso voluto da Falcone e Borsellino contro la mafia siciliana, dove per la prima volta vennero fatte emergere le reali connivenze tra politica e organizzazioni mafiose e dove i giudici, che furono uccisi per questo, vollero colpire indifferentemente i mafiosi e i politici che facevano loro da spalla in cambio di voti e di scambi di favori .

La classe politica gia’ da tempo collusa e corrotta si vide cosi scippata di un preteso diritto all’impunita’ che derivava da una consuetudine di “diversita’ di fronte alla legge” dove , come si diceva popolarmente con ironia , la frase “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI “ era sempre scritta alle spalle del giudice. Falcone e Borsellino, tra i primi, vollero mettere quella frase della costituzione davanti agli occhi dei giudici e pagarono con la vita . Ma fecero scuola e il concetto di eguaglianza entro’ nel dna di molti magistrati che con coraggio diedero vita a inchieste clamorose di cui “Tangentopoli” e’ quella piu’ nota in cui finalmente la casta degli impuniti venne messa allo scoperto di fronte al malaffare.

Da li e’ storia recente, la storia di una classe politica avvezza alla corruzione che per difendersi dai processi si costitui’ in partito dei pretesi impunibili dichiarando guerra ai magistrati che intendevano perseguire il fine di una legge davvero uguale per tutti che cita testualmente “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

Dall’esito di questa battaglia dipendera’ la sorte dell’Italia , l’Italia davvero libera, democratica e fatta da cittadini onesti e rispettosi delle regole o al contrario un’Italia costituita da sudditi passivi e imbelli dominati da una casta di stampo mafioso nei metodi se non nell’affiliazione , non molto diversa da quella che oggi domina in Russia , nel Kosovo, o in alcuni paesi dell’america latina .


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