politica interna
29 settembre 2008
Decisionismo o autoritarismo?
L'episodio di Chiaiano dimostra due cose : che l'emergenza rifiuti non e' affatto risolta , ma si ripropone in tutta la sua drammatica realta' e che la liberta' dei cittadini di esprimere il loro dissenso viene sempre piu' calpestata. Un segnale allarmante che potrebbe preludere ad analoghe azioni di repressione nei contronti di coloro che si vorranno radunare nelle piazze per manifestare o contro i cortei di lavoratori in sciopero come accadeva negli anni 60. Per sapere cosa succede siamo costretti alla visione di poche trasmissioni su "la 7" o su "Rai 3" dove giornalisti ancora in grado di mantenere una visione alternativa e una capacita' di critica ci danno notizie taciute dagli altri organi di informazione. Le leggi passano tutte con il voto di fiducia esautorando di fatto il parlamento e impedendo ogni possibile emendamento, mentre l'80% dell'informazione e' asservita se non prezzolata dal centrodestra . Come alla vigilia del fascismo sembra contare piu' il decisionismo che il dibattito democratico , ma una politica del fare male e dell'annunciare l'impossibile e' migliore di quella del fare bene il possibile e il lecito ?
Tutti elogiano il decisionismo e il fare o presunto tale di questo governo , ma a ben analizzare, a parte gli effetti speciali supportati da una informazione compiacente, le iniziative fino ad oggi si configurano in un fare poco e male : male eliminare l'ICI a tutti ,perche' cosi' si sono sottratte risorse utili al paese concedendo benefici anche ai possessori di ville (di solito dichiarate come civile abitazione) e dimenticando che chi paga un affitto e' due volte penalizzato , male la vicenda rifiuti che si e' risolta in uno sperpero di denaro per inviare treni in Germania (come gia' fatto anche in passato) e di fatto nascondendo i rifiuti sotto il tappeto della provincia per toglierli dalla citta' , male nella lotta all'evasione fiscale revocando la tracciabilita' degli assegni che imponeva il divieto di pagare in contanti per operazioni superiori ai 5000 euro, male la vicenda Alitalia che aggrava i contribuenti di 2500 miliardi di euro derivanti dai passivi della societa' ,avendo rinunciato alla vendita ad Air France in nome di una sbandierata italianita' di facciata in una fase delicata dell'accordo con la compagnia d'oltralpe per poi svenderla alla CAI , male sulla sicurezza che di fatto rimane quella di prima salvo operazioni d'immagine di scarsa applicabilita' . Tutti scontenti del fare poco di Prodi , ma che dire del fare male di Berlusconi?
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diego49 il 29/9/2008 alle 14:10 | |